- Lo Zimbabwe ospita una delle più alte concentrazioni di arte rupestre dell’Africa meridionale, con migliaia di siti distribuiti su tutto il territorio. Tra i più celebri si trovano quelli delle colline di Matobo, dove centinaia di migliaia di pitture rupestri testimoniano un patrimonio culturale di straordinario valore, che richiede interventi di conservazione. A sostegno di un programma di conservazione a lungo termine promosso dall’UNESCO, tra il 2018 e il 2019 l’Italia ha contribuito alla conservazione del sito di Domboshawa sia sul piano accademico, attraverso il supporto al workshop UNESCO dedicato alla sua conservazione, sia attraverso attività sul campo condotte da esperti locali di restauro.
- Nel 2025 è stato promosso WHAPS (World Heritage in Africa: Processes and Strategies), un programma di formazione e cooperazione nato nel 2024 dalla collaborazione tra la Scuola Nazionale per il Patrimonio e le Attività Culturali (SNPAC), istituita dal Ministero della Cultura italiano, e ICCROM, con sede a Roma. L’obiettivo è rafforzare le competenze dei professionisti africani nella gestione e nelle candidature al Patrimonio Mondiale UNESCO, valorizzando anche l’esperienza italiana. Lo Zimbabwe ha ospitato la prima fase del progetto, dal 3 al 7 marzo 2025, presso il Great Zimbabwe National Monument, riunendo oltre 60 professionisti provenienti da 27 Paesi. Questa fase ha rappresentato un importante momento di scambio tra esperti africani e italiani. Il percorso è proseguito con sei mesi di mentoring online, dedicati a candidature UNESCO, conservazione e valutazione degli impatti sul patrimonio, e si è concluso con un workshop di tre giorni a Roma nel novembre 2025.
- Nel 2019 è stato organizzato un corso sulla tutela del patrimonio culturale, a cura dal Corpo dei Carabinieri, in collaborazione con l’Unione Africana e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, tenutosi a Roma dal 7 al 18 ottobre 2019, al quale hanno partecipato studenti selezionati provenienti dallo Zimbabwe.